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Tanzanite e Turchese: le pietre dalle mille sfumature di blu.

Ti sei mai chiesto cosa potrebbe esserci di più azzurro del cielo e di più blu del mare?

La risposta esatta sono le pietre del mese di dicembre, la Tanzanite e il Turchese

Con il loro colore unico queste due pietre reggono il confronto con il loro più conosciuto (ma meno raro) rivale cromatico, lo zaffiro. 

 

Rispettivamente appartenenti alla classe mineralogica dei fosfati (Turchese) e alla famiglia delle zoisite trasparenti (Tanzanite) queste due meravigliose pietre sono conosciute e apprezzate fin dai tempi più antichi.

La Tanzanite, nome che le venne attribuito dalla gioielleria Tiffany, deve il suo appellativo al luogo di origine, in quanto proviene esclusivamente dalla zona del Kilimangiaro (Tanzania), unico posto in tutto il mondo dove sono ancora presenti giacimenti di questa pietra: la tanzanite è infatti considerata ancora più rara dei diamanti. Questa è infatti una gemma ticroica: ogni cristallo ha quindi tre colorazioni (blu, rosso-viola e giallo-verde) la cui intensità cambia al variare del punto di osservazione. Le varietà blu, soprattutto quelle blu intense “zaffiro”, sono le più rare e costose, di norma, invece, il colore finale della Tanzanite è una combinazione dei tre che la caratterizzano.

Il Turchese è invece una pietra avvolta in parte dalla leggenda, in quanto è stata una delle prime ad essere estratta e lavorata, sia nell’antico Egitto che in epoca persiana. È da sempre una delle pietre più apprezzate dai nativi americani, che la utilizzavano frequentemente nella creazione di gioielli e ornamenti. Uno dei giacimenti più importanti di Turchese si trova in Iran, mentre altri sono stati individuati in Asia centrale e in Siberia, in Sud America, negli Stati Uniti, in Africa e in Australia. 

 

Amore e odio per le alte temperature. Entrambe le pietre, se sottoposte a dei trattamenti specifici a temperature molto elevate, possono cambiare il loro colore naturale

Allo stato grezzo la Tanzanite si presenta in una colorazione rossastra: la temperatura elevata riduce le sfumature rosse e brune e intensifica al massimo il blu, il viola e il rosso porpora, un effetto che varia da un cristallo all’altro, producendo risultati sempre differenti. Il Turchese, invece, ha un naturale colore celeste, che si trasforma in uno splendido verde intenso applicandogli il medesimo processo. 

Nonostante ciò, entrambe sono pietre molto fragili e suscettibili ai trattamenti: le medesime temperature elevate, se non controllate, possono provocare seri danni alle stesse. La Tanzanite infatti non è una pietra dura, e tende ad incrinarsi facilmente. Per quanto sia utilizzata normalmente in gioielleria, si adatta meglio alla realizzazione di spille, orecchini e pendenti, meno soggetti ad urti e graffi. La pulizia deve essere effettuata con delicatezza, per evitare spaccature e scheggiature, evitando lavaggi energici e ultrasuoni. Anche il Turchese è piuttosto fragile e sensibile agli agenti chimici: non deve essere trattato con prodotti detergenti e sostanze grasse, e non deve stare vicino a fonti di calore. Indossato, il Turchese, tende talvolta a cambiare colore al diretto contatto con l’acidità della pelle o all’esposizione diretta e prolungata alla luce. 

 

Data la loro natura, richiedono le cure e le attenzioni di mani esperte che sappiano come meglio dargli valore e realizzare gioielli dai colori spettacolari, per impreziosire un elegante outfit serale e per creare meravigliosi contrasti con dei coloratissimi outfit da giorno.